Preparazione Fisica Generale

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da bambino praticavi la PFG e non lo sapevi... 🙂

L’abilità di competere in un determinato momento dipende dal tuo livello di preparazione, la quale viene a sua volta condizionata dalla qualità della tua forma fisica (fitness).

Quando eri bambino potevi stare in cortile dalla mattina alla sera, rispondere alle sfide degli amici ogni giorno, a qualsiasi ora. Sì, all’epoca la tua energia era altissima, ma senza dubbio ti tenevi sempre in allenamento, senza bisogno di attrezzi o aggeggi vari :-).

Lo scopo della preparazione fisica generale (PFG) è fornire un bilanciamento tra tutte le capacità motorie e condizionali come flessibilità, forza, resistenza, velocità e permette una migliore capacità di imporsi negli sport dove si verifichino scontri fisici (sport da combattimento, calcio). Capirai che tutti i giochi che praticavi da bambino ti hanno aiutato a sviluppare un certo livello di PFG. Anche se, magari, questo livello non è stato abbastanza alto per farti diventare un campione mondiale, è sicuramente servito a qualcosa.

Oggigiorno, gli istruttori di arti marziali vedono sempre più ragazzi entrare in palestra dotati di scarsa mobilità a causa di flessori dell’anca accorciati. Ciò è probabilmente dovuto agli anni che questi giovani hanno speso seduti sui loro posteriori davanti alla TV. Sono giovani, sì, ma il loro grado di PFG è scarso.

A volte accade il contrario. In alcuni casi un atleta si concentra così tanto su di un singolo aspetto dell’allenamento da causare degli scompensi nel suo fisico o addirittura incappare in uno stato di sovrallenamento, fino ad infortunarsi. Molti allenatori ed atleti non credono nei benefici della Preparazione Fisica Generale.

Chi sono i maggiori detrattori ? Body-buiders e sollevatori di pesi sono di gran lunga i più “discoli”… Credono che tutto ciò di cui hanno bisogno sia alzare grossi pesi per diventare forti. Questo è il motivo per cui così tanti tra loro, in realtà, sono fuori forma.

La preparazione fisica generale per mezzo dell’allenamento a corpo libero previene gli scompensi con esercizi specifici o aspecifici condizionandolo al lavoro (1), con o senza semplici attrezzi. Maggiore la PFG di un atleta, più facile sarà per lui (lei) adattarsi agli esercizi ed alle richieste di uno (specifico) sport (2).

La PFG rinforza inoltre tendini e legamenti, preparandoli ad allenamenti successivi, più intensi. Aiuta ad aumentare le capacità aerobica ed anaerobica, coordinazione, forza e tenacia.

In pratica si tratta di mantenere quegli aspetti della condizione fisica che altrimenti andrebbero trascurati durante la fase di allenamento della forza specifica (ovvero relativa ai gesti specifici di un ben determinato sport).

Ciò che voglio farti capire è che il tuo allenamento non consiste soltanto nell’abbattere il sacco a forza di calci circolari e tecniche di pugno oppure sollevare mostruosi bilancieri. Hai bisogno di richiamare quei meccanismi (patterns, come dicono gli anglofoni) generali che ti consentono di progredire nell’allenamento.

Di conseguenza ricordati di muoverti sempre e di approfittare di ogni occasione propizia a far lavorare tutto il tuo corpo. Gli esercizi come i Burpees abbinati a squat a carico naturale, affondi e jumping jacks, piegamenti sono tutti esercizi che combinati per bene costituiscono valide routines di PFG.

Un esempio di allenamento PFG con un piccolo circuito:

Jumping Jacks 10
Piegamenti sulle braccia 10
Crunches 10
Squat 10
Affondi 10 (5 sul lato sinistro, 5 sul lato destro)

Dopo un riscaldamento di 5 minuti, esegui questo circuito per 3 volte, con 2 minuti di pausa tra un giro del circuito ed un altro. Questo circuito è un valido esempio di allenamento PFG per un atleta principiante.

Bene, per oggi è tutto, alla prossima ! 😀

PS. Mi raccomando fai il bravo, altrimenti la befana ti porta il carbone 😉

Simone Carozza

(1) Verkoshanski, 1988, Programming and Organization of Sports Training.

(2) Bompa, 1988, Periodization

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