Respirazione: la tua prima fonte di benessere

La respirazione è quell’atto che ti consente di attingere all’elemento della vita, l’ossigeno. Perdi il respiro e perdi te stesso. Trova il respiro e attingi alla vita.

Il guru della medicina alternativa Andrew Weil dice che “Il respiro è il ponte tra la mente ed il corpo, la connessione tra il conscio e l’inconscio”. Se così tanti individui talentuosi si interessano alla respirazione e ne rimangono affascinati, ci sarà pure una ragione :-) .

A volte condizioni di ansia, cattiva digestione e problemi più gravi sono dovuti ad una cattiva respirazione. A sua volta la cattiva respirazione può essere dovuta ad una cattiva postura e viceversa. Se è vero che la respirazione segue il battito cardiaco quando ti alleni, è anche vero il contrario.

Per mezzo della respirazione puoi controllare il tuo battito cardiaco, se non di più. Puoi correggere stati emotivi malsani quali ansia e angoscia. Puoi addirittura evitare gli attacchi di panico. Nei corsi americani di vera autodifesa, una delle prime cose che vengono insegnate è come respirare durante un’aggressione per non rimanere bloccato dalla paura.
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Da bambino respiri istintivamente “con la pancia”, crescendo perdi questa capacità acquisendo una respirazione toracica. Il muscolo della respirazione è il diaframma. Separa polmoni e cuore dal tuo apparato digerente ed è responsabile dell’allargamento della cassa toracica e dei polmoni al fine di incamerare l’ossigeno che poi verrà assorbito a livello degli alveoli.

La guaritrice tibetana Khadro (che ho avuto la fortuna di conoscere qualche tempo fa) afferma che “se il muscolo psoas è responsabile della tua integrità verticale, il diaframma è responsabile della tua integrità orizzontale”. Insomma tiene apparato digerente e cuore e polmoni al loro posto.

Khadro afferma che disturbi dell’apparato digerente come l’ernia iattale sono dovuti alla cattiva respirazione.

Un tipo di respirazione toracica è faticosa: cerchi di incamerare aria usando i tuoi muscoli intercostali piuttosto che il diaframma. Secondo Mantak Chia, con la respirazione toracica solo un terzo dei tuoi polmoni viene utilizzato, la parte superiore. Sembra un controsenso, ma questo tipo di respirazione affatica il cuore, impegnandolo notevolmente in un atto innaturale, e consente di utilizzare una parte ridotta dei tuoi polmoni al fine dell’assorbimento d’ossigeno.

Prova ad immaginare il tuo cuore impegnato per una vita intera a svolgere un compito in più oltre a quelli per cui è stato concepito, come questo atto di respirazione innaturale. A lungo andare questa fatica ulteriore porta ad un cattivo stato di salute, vecchiaia prematura.

D’altra parte la respirazione addominale ti consente di utilizzare a pieno i tuoi polmoni e di lasciare il cuore libero di svolgere il suo compito. Il guadagno a lungo termine in termini di salute e benessere sarà enorme.

Anche l’aficionado del fitness non può che trarre giovamento da una buona respirazione, soprattutto perchè ti consente di svolgere meglio e con maggior efficacia gli esercizi, oltre a migliorare il tuo generale benessere.

Spero che il post ti sia piaciuto, prossimamente ti parlerò di alcuni esercizi di respirazione per il tuo benessere e migliorare il tuo fitness.

“Finché c’è respiro nel corpo, c’è vita. Quando si diparte il respiro, si diparte anche la vita. Perciò regola il respiro.” (Hatha Yoga Pradipika)

Questa citazione è una delle mie preferite. Cosa ne pensi ?

Simone Carozza

Tags: benefici della respirazione, benessere, fitness, respirazione, respirazione addominale, respirazione toracica

12 Risposte to “Respirazione: la tua prima fonte di benessere”

  1. Marco Says:

    Ciao Simone, sono Marco, quello dell’interval training!
    Ho qualche novità da proporti per quella tipologia di allenamento. Vienimi a trovare sul forum di basket connection, sempre in quel post, ho una domanda per te. Ti ringrazio in anticipo, Marco

  2. Simone Carozza Says:

    Ciao Marco, ho risposto. Ti prego però la prossima volta di farmi qui le domande, così che il blog possa crescere e le risposte possano essere lette da tutti gli utenti del blog :-) Grazie.

  3. Bruno Says:

    Ciao Simone .
    Complimenti per il blog e per il post.
    Molto interesante quello che scrivi.
    Hai modo di farci vedere le meccaniche di respirazione cosi’ diverse l’una dall’alta?
    Come si respira in modo diaframmatico?
    Grazie
    Bruno

  4. Simone Carozza Says:

    Ciao Bruno. Avevo intenzione di spiegare qualche esercizio di respirazione, tuttavia in questo periodo le visite al mio sito sono indirizzate agli argomenti di dimagrimento, addominali e massa muscolare. Di conseguenza, per il momento, mi concentro su questi. Sicuramente più avanti dedicherò ancora qualche post alla respirazione, data la sua importanza al fine del benessere e soprattutto della salute.

  5. Simone Carozza Says:

    …ad ogni modo un piccolo suggerimento giò te lo posso dare: respira senza interruzioni :-) già, perchè molte persone tendono a passare molti secondi in apnea, tra l’atto dell’inspirazione e l’atto dell’espirazione. E ciò crea dei problemi.

    Quindi primo passo verso una buona respirazione: inspira ed espira senza pause, prova per 20 volte di fila. Ciao :-D

  6. Robi Says:

    Ciao Simone, sempre in forma vedo. Riprendo a seguirti in maniera più continuativa, intanto, un abbraccione!!!

    Robi

  7. Simone Carozza Says:

    Che piacere Robi :-D ! Un abbraccione anche a te ! Leggi, leggi e… divulga ;-)
    Simò

  8. Peter Says:

    Interessante! Aspetterò i prossimi articoli…

  9. GIANCOTTI GIUSEPPE Says:

    HO UNA CASETTA IN MONTRAGNA, IN SILA, IN CALABRIA, NON SO SE L’HAI MAI SENTITA NOMINARE! C’E’ UN’ARIA SOPRAFFINA, LA GENTE CI VIENE IN FERIE PER CURARE LE MALATTIE ASMATICHE! QUANDO POSSO PRENDO MIA MOGLIE E CI VADO IN FERIE! CORRO, VADO IN BICI, MI ALLENO CON I PESI, E DOPO RITORNO AL PAESE E AL LAVORO RIGENERATO! IO VORREI TANTO VIVERCI TUTTO L’ANNO, E’ A SOLI 20 KM DAL LAVORO, MA SONO SOLO A VOLERLO, MIA MOGLIE NON CI VUOLE STARE PURTROPPO! HAI RAGIONE, LE RESPIRAZIONE E’ VITA, ED E’ LA PARTE PIU’ IMPORTANTE DELL’ALLENAMENTO, SENZA OSSIGENO I MUSCOLI NON LAVORANO! CIAO SIMONE

  10. Simone Carozza Says:

    >> Giuseppe certo che ho sentito nominare la Sila, so dov’è :-) Mi fa piacere che tu abbia trovato il tuo angolo sacro di mondo dove rigenerarti. Sarebbe bello che tutti capissero il valore di posti del genere … grazie per aver condiviso le tue impressioni, buon lunedì :-D

  11. Maurizio Says:

    O notato mentre si lavora o si parla e si e’ impegnati , la mente non e’ piu’ in contatto con la respirazione.Un allenamento che faccio e’ anche questo come se stessi meditando,mantenere il contatto interiore.infatti quando si va sotto sforzo e’ difficile mantenere anche la ritmica di espirazione e inspirazione,cosi inizia l’apnea la faccia viene rossa e il cuore va a mille.Ciao a tuuti buon allenamento.

  12. Simone Carozza Says:

    >> Maurizio grazie di aver condiviso le tue impressioni. Puoi volontariamente respirare in un certo modo, puoi fermare il respiro: ad un certo punto il sistema nervoso cerca automaticamente di riattivarlo, è un meccanismo di sopravvivenza. Il corpo umano è una macchina stupefacente che si prende cura di sè anche quando non ci pensi. Respiri anche quando dormi, senza rendertene conto. E questo è bello e fondamentale. Buon proseguimento :-D

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