Stress e recupero nell’allenamento
Nell’odierna organizzazione dell’allenamento, indipendentemente dai sistemi utilizzati, il principio immancabile da applicare nel raggiungimento del fitness fisico e preservazione del benessere dell’atleta è quello dello stress fisico e recupero ottimali.
Questo significa disegnare un programma di allenamento fisico che stressa il corpo in modo tale da creare un’appropriata forma di adattamento che porti alla super-compensazione, facilitato dall’uso regolare di mezzi di recupero (riposo prima di tutto) per rendere massima l’efficacia del processo e da un regolare miglioramento delle qualità fisiche capacità per mezzo di un opportuno stimolo nervoso.
==> Stimolo e recupero
Ogni stimolo dell’ allenamento ha un effetto stressante, nel senso che produce cambiamento nel tuo organismo. Infatti questo stimolo causa una risposta acuta (intensa ma a breve termine) e ritardata (a lungo termine).
Se l’agente stressante, cioè l’esercizio, è di intensità e durata adeguate, le misure di recupero opportune ed i successivi stimoli (nell’allenamento, nel micro-ciclo e macro-ciclo) vengono applicati al momento più vantaggioso nella fase di recupero dello stress, allora seguiranno una supercompensazione ed un adattamento ad un livello maggiore di prestazione.
E tu avrai più energia, più forza, più muscoli e meno grasso. Va a finire che ti chiameranno per fare il prossimo James Bond o Lara Croft in Tomb Raider
.
Non vorrei che tu pensassi che c’è un unico modello generale per ogni sport. Come in tutte le discipline scientifiche, molti modelli possono essere utilizzati, a seconda di vari fattori come la situazione, l’individuo, le variabili ed il periodo. La moderna programmazione efficace é una scienza ed un’arte che coinvolge creatività, flessibilità, individualità e comprensione (1).
Attualmente, si basa l’organizzazione dell’allenamento sui lavori degli scienziati dello sport dell’ex blocco sovietico. L’atteggiamento occidentale che prevedeva un allenamento basato sul principio del sovraccarico progressivo vita natural durante viene lentamente riconosciuto come di minor efficacia rispetto ai metodi dell’est. Per non dire che può a lungo termine pregiudicare l’integrità fisica ed il benessere dell’atleta.
L’alternanza di giorni e fasi pesanti, medie e facili sembrerebbe facilitare il recupero e l’adattamento a carichi pesanti di allenamento più efficacemente dell’aumento crescente dei carichi di allenamento di fase in fase. Nel senso che aumentare sempre numero di ripetizioni, chili sollevati e difficoltà è controproducente.
I giorni di alta intensità attiverebbero fortemente i muscoli interessati, mentre i giorni a bassa intensità minimizzerebbero il rischio di sovrallenamento. Ad ogni modo la periodizzazione è sempre più necessaria man mano che il tuo allenamento diventi più intenso.
Di conseguenza è opportuno utilizzare questi metodi di organizzazione per rendere altamente efficace la preparazione fisica ai fini del fitness dell’atleta di ogni livello. Ti ricordo che, nel momento in cui tu intraprendi un’attività fisica, diventi un atleta e tale dovrai considerarti, con tutte le conseguenze annesse e connesse.
Bene, questo é l’articolo sullo stress e recupero ottimali nel buon allenamento del praticante fitness.
Lascia pure un commento o fammi la tua domanda-superenalotto. A presto
Simone Carozza
(1) Siff, 2003, Supertraining




Ciao Simone,
ma stai preparando qualche ebook o infoprodotto? su cosa?
Sì, sto preparando una cosina sull’allenamento a corpo libero
Soddisfa la tua curiosità iscrivendoti al minicorso “Più Muscoli e Meno Grasso con l’Allenamento a Corpo Libero”.
fatto