Alimentazione e Dimagrimento :: L’Ingrediente Mancante in una Dieta Efficace

Tra le montagne …

Maestro: Perché sei qui ?

Allievo: Perché da tempo mi interesso a tutto ciò che riguarda la salute della persona … ho notato che per ogni cosa ti devi rivolgere ad uno specialista: se vuoi dimagrire devi affidarti ad un personal trainer, se vuoi curarti un malanno devi andare dal medico [...]

Penso che abbiamo il DIRITTO di occuparci della nostra salute senza doverci affidare per forza a qualcun altro e per questo voglio imparare la […]

Maestro: [...] Non è che abbiamo il diritto di occuparci della nostra salute, abbiamo il DOVERE di occuparci personalmente della nostra salute ! [...] ho dovuto consultare 8 specialisti prima di sapere che […] Se mi fossi fidato delle note che prendevo ogni giorno [...] non ci sarebbe stato il bisogno di […] Ma personal trainer e medici hanno il diritto di lavorare.

 

Discussione realmente accaduta.


 
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SimoUè ! Oggi ti presento un articolo diverso dal solito. Si tratta dell’esperienza personale di un amico che aveva intrapreso un percorso di miglioramento della propria forma fisica. L’amico in questione è Claudio A., un mio compare di palestra Kung-Fu interessato al campo del benessere.

Non sto tanto a sindacare sui dettagli delle sue osservazioni, ti invito solo a leggere tutto fino in fondo perché contiene i pensieri di una persona che, ad un certo punto della propria vita, si è trovata a seguire una “dieta” scoprendo che sforzi e sacrifici possono risultare inutili se manca un ingrediente fondamentale … Buona lettura.

 

°°°

 

Caro lettore,

vorrei proporti alcune mie esperienze e riflessioni sul tema del dimagrimento e come dimagrire  - trombare di più diceva quel saggio! ;-) – e quale dieta funziona (meglio la zona, la bizona o quella quadrifasica variabile?).

No, scherzo, vorrei evitare proprio di decantare o demolire teorie più o meno astratte suffragate da casi clinici ineccepibili, non avrei neppure le competenze.

Come avrai notato, esistono tantissime “scuole”, libri, scritti, su questi temi, ma nessuno, secondo me, pone l’attenzione su una cosa fondamentale … Intanto ti invito a farti delle domande.

Che tipo di vita conduci?

Una vita sana ? Dai, non raccontiamoci frottole, sai benissimo che cosa è una vita sana … Bene.

 

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Video : Gremlins – They know how to Party!

 

Sei ingrassato di qualche chiletto in breve tempo per qualche motivo occasionale e vuoi dimagrire ? Secondo me, se prendi una dieta a caso, va bene qualsiasi dieta ipocalorica, la segui per uno o due mesi e poi torni alla vita tua solita, i chiletti se ne saranno già andati.

La questione base infatti è: quali sono le tue abitudini di vita : alimentari, lavorative, sportive, sessuali …? Quanto sane ti sembrano ? Sii sincero, almeno con te stesso …

Visto che a parlare di altri, si potrebbero offendere, parlo di me.

Io non conducevo una vita sana e sono andato da un dietologo. Premetto che a me piacciono le cose estreme, e seguire la sua dieta era una cosa estrema! Non una dieta particolare, una sua con pochi carboidrati.

Mi sono “divertito” a seguire alla lettera le indicazioni : mangiare nei modi indicati e non ti dico le difficoltà nel comprare, preparare i cibi (meno male che esiste l’universo femminile a dare una mano) fare gli esercizi fisici proposti, ma non solo: uscire al sabato e bere acqua mentre gli altri si tracannano birre, spritz aperol, mojitos, inventarsi scuse per non andare a cena o a pranzo con amici …

Risultato? Ottimo, avevo fissato un peso di arrivo e lì sono arrivato nel giro di qualche mese (super!).

Ma che cosa è successo dopo?

Sono tornato alle mie vecchie abitudini, perché francamente seguire il dietologo era una gran rottura di b…e, finché c’era un obiettivo, vabbuò, ma una volta raggiunto … Con un aggravio non indifferente: l’ultimo stadio della dieta era di 1.200 kcal (e per lui era normale che io mi alimentassi con 1.200 kcal). Quel fannullone del mio corpo si era abituato a consumare pochissimo, ma io non mi ero/volevo abituare a mangiare pochissimo e controllatissimo!

 

dieta ipocalorica

dieta ipocalorica

Immagine : Dieta Ipocalorica :: Melanzanealcioccolato

 

Puoi immaginare che cosa sia successo dopo.

Ho ripreso tutti i miei chilogrammi (con certa soddisfazione e godimento se posso aggiungere). Ometto anche di commentare la condizione della forma fisica post dieta. Quindi: kg tutti ripresi, forma fisica (?), e metabolismo forse più veloce di un nonno di 85 anni … sai che soddisfazione…….. tanta fatica per che cosa????

Che cosa non ha funzionato?

Non ho cambiato le ABITUDINI alimentari (e magari abitudini di vita, ma facciamo un passo per volta).

Devo dire che a me piace praticare sport/attività fisica e nel limite del possibile mi alleno (non ho molto tempo libero), ma ho scoperto che fare solo sport, serve a poco o nulla se trascuro l’alimentazione, da me molto sottovalutata.

Forse questo è stata l’unica cosa positiva della dieta: mi ha fatto capire l’importanza dell’alimentazione. Ritenevo impossibile dimagrire [n.d.S. perdere peso in generale, non inteso come bruciare il grasso corporeo] senza fare sport, invece il dietologo mi ha dimostrato esattamente il contrario.

Adesso sono pronto a svelarti il “segreto” di cui nessuno parla e che ho accennato poc’anzi, ovvero quello che nessuno ti dice. Io ho impiegato un po’ di tempo per arrivarci. Che cosa è?

Chi comanda?

Quello che decide sei TU! E’ un tuo problema! Non del medico di turno / scienziato, della fidanzata o del pesce rosso. Loro se ne lavano le mani! Loro ti danno un prodotto/servizio, ma è una tua scelta che cosa e se acquistarlo e se utilizzarlo.

La TUA salute è una TUA responsabilità.

 

tu

tu

Chi comanda sei tu

 

Invece mi pare si voglia dare l’impressione che sia responsabilità di terzi.

Se sono grasso è colpa delle merendine che fanno ingrassare o dell’infallibile sistema per il dimagrimento che con me ha fallito. Mica mia è la colpa, che mangio troppe merendine o che ho iniziato l’infallibile programma di dimagrimento e finito dopo due giorni !

Inoltre: la salute ti pare un argomento “leggero” di scarsa importanza (essere in sovrappeso / obesi NON è salutare, caso mai non lo sapessi)? No? Bene, pensi che qualcosa di importante possa essere delegato ? No! E’ una tua responsabilità e anche se dovessi delegare, tu devi saper scegliere la persona a cui delegare.

Vorrei aiutarti a renderti più responsabile e consapevole, ma non occorre che tu aspetti il mio prossimo articoletto, inizia subito!

Prima di lasciarci e lasciare senza lavoro i medici ;-) , vorrei proporti un punto di partenza per l’alimentazione.

Perché non ti fai un test sulle intolleranze alimentari?

Così scopri qualcosa che probabilmente non sapevi. Molte intolleranze non sono facilmente rilevabili da sole e mangiare un cibo a cui sei intollerante provoca un accumulo di “liquido”, un aumento circonferenza della tua vita e soprattutto l’intossicazione del tuo organismo, con una serie di conseguenze non positive.

Prova semplicemente a sospendere l’assunzione dei cibi a cui sei intollerante per un po’ e prendi nota dei risultati / differenze (se ci sono tra prima e dopo).

Se non altro è inutile seguire una dieta, se dentro ci sono tutti i cibi a cui sei intollerante.

Ma ricorda: la tua esperienza è l’unica “teoria” che vale. Il resto sono solo spunti, punti di partenza. E’ una TUA responsabilità.

Vado anch’io a lavarmi le mani ;-)

alla prossima….

Claudio A.

 

°°°

 

Queste erano le riflessioni di Claudio A., il quale mi ha in seguito precisato che può anche fare a meno di un cibo ghiotto al quale può anche risultare intollerante ma, intolleranza o meno, ha trovato interessante provare a non mangiare certi cibi ed a scoprirne di nuovi.

In ogni caso, è opportuno che tu tenga un quaderno/diario personale della tua alimentazione, per annotare ciò che ti succede al mangiare/rinunciare a certi cibi …

Mi auguro che questo articolo ti possa essere d’aiuto nel caso tu stia seguendo una “dieta”.

 

Hasta la proxima,

Simone Carozza

Tags: alimentazione, benessere, dieta, dimagrimento, dimagrire, esercizi, intolleranze, responsabilità, salute, sport

2 Risposte to “Alimentazione e Dimagrimento :: L’Ingrediente Mancante in una Dieta Efficace”

  1. Francesco Says:

    Ciao, mi trovo d’accordo con quanto scritto da Claudio ma vorrei capire cosa si intende per test delle intolleranze. Quello fatto con le macchinette mi sembra, da fisico ignorante, che non sia altro che un regalare soldi a questi pseudo-nutrizionisti della domenica.
    Che voi sappiate, esiste un test sulle intolleranze un pò più “scientifico”, magari attraverso un’analisi del sangue o altri test medici?

    Grazie.

    Francesco

  2. Claudio Says:

    Ciao Francesco,

    grazie per aver letto il mio articoletto.

    Ti chiederei tuttavia:

    qual è il tuo problema che ti spingerebbe a sottoporti ad un test per le intolleranze alimentari ?

    Pura curiosità ? Scegli un test a caso.
    Interesse scientifico / soldi da spendere ? Falli tutti e vedi che dicono

    Problema digestivo ? Gonfiori ? Qualche sintomo corporeo ?

    Se parti da qualche segnale corporeo ha senso andare avanti.

    Ti racconterò come sempre la mia esperienza.
    L’unica intolleranza abbastanza certa e che non mi ha sorpreso quando il test me l’ha svelato è l’intolleranza al lattosio. Ho fatto il breath test, ho soffiato dentro a dei sacchetti.
    Ma non è stata una gran scoperta. I segnali del mio corpo erano evidenti: gonfiore a parte, corsa più o meno veloce in bagno.

    Poi ho fatto un test partendo da campioni del sangue (fatto fare dal dietologo, in modo da preparare una dieta che non contenga tali alimenti). Devo dire che solo il lattosio dava segnali tanto evidenti, gli altri no e qualche dubbio mi rimane.

    Il mio problema, oltre alla “ciambella” attorno alla vita era anche: gonfiori, cattiva digestione, diarrea e altri segnali.

    Ora: se la “ciambella” è dovuta ad eccesso di cibo, posso ridurre le quantità e fare attività fisica.
    Se è dovuta ad alimenti a cui sono intollerante, l’unica difesa è limitarli / evitarli.

    Evitando tutta una serie di alimenti, cambiando il modo di mangiare, digerivo anche meglio e anche la “ciambella” spariva velocemente. La parte della “ciambella” costituita da ciccia, invece è più difficile da eliminare e per quella, temo, non resti che l’attività fisica.

    Cmq è gia qualcosa. Pertanto, se hai qualche “segnale” di possibili intolleranze, prova a fare esperimenti. Da quello che mi aveva spiegato il dietologo, ci sono vari gradi di intolleranza a determinati elementi e che possono cambiare sia i cibi a cui sei intollerante sia il grado di intolleranza.

    Però inviterei a vedere il tutto, da un lato più pratico. Fai un test (magari chiedi al tuo medico quale test ti consiglia fare). Sei intollerante all’avocado, che non sai magari neppure che cosa è. Non è un problema. Fai il test e scopri che sei intollerante alla pasta (frumento) e mangi pasta tre volte al giorno. Può essere una scoperta!

    Vero ? Falso ? Il tuo corpo che cosa dice?

    Ti sembra strano, la tua digestione è ottima, dopo pranzato sei sempre pieno di energia e la tua pancia rimane invariata. Forse il test è sbagliato. Magari faccio una prova e non mangio frumento per un po’ e vedo che cosa cambia. Provo a mangiare pasta al kamut,farro, riso ecc. ecc. Alla peggio scopro altri alimenti o scopro che non sono poi così dipendente della pasta.

    Dopo pranzato invece sei sempre stanco. Devi sbottonarti di due buchi la cintura, tanto ti si è gonfiato il pancione. Corri sempre in bagno e fai diarrea. Forse il test dice qualcosa di giusto ? Prova a sostituire la pasta con alto alimento. E osserva se cambia qualcosa.

    Magari non sempre i sintomi sono così evidenti, però è un inizio.

    Sei hai il pancino delicato bisogna stare attenti a quello che si mangia… Viceversa, se digerisci anche i chiodi, non penso abbia bisogno di stare tanto attento.

    Cmq tornando alla tua domanda: se non sai che fare, chiedi al tuo medico (anche di base) che cosa ne pensa / altra persona meglio se istruita di cui ti fidi.

    Buon inizio!

    Claudio