Lo scioglimento del grasso addominale attraverso speciali esercizi destinati ai muscoli addominali era ed è tutt’ora uno dei luoghi comuni più resistenti.
Ricordo alcuni miei conoscenti, anni fa, che si davano al pugilato per distruggersi di addominali e pensavano così di perdere la pancetta. Si producevano in sit-ups, crunch, piegamenti laterali, rotazioni, etc, sperando che la nuova serie di esercizi o serie di esercizi, ogni sessione nella quale li ripetevano (trascurando anche il salto della corda, ben più utile…) potesse far sparire le maniglie dell’amore e quello che a Trieste si chiama “bulbo” (pancetta del bevitore).
Accanto al fatto che questo è forse il più inestetico deposito di tessuto adiposo, il grasso addominale implica molti rischi di salute per la persona che lo possiede (relativo a diabete, pressione alta, patologie cardiovascolari, cancro, impotenza e chi più ne ha più ne metta).
Ricordati, una volta per tutte, che quando si parla di scioglimento dei tessuti adiposi, non c’è alcuna riduzione localizzata. Indipendentemente da quanto ti sforzi di localizzare l’effetto nelle aree sulle quali ti focalizzi, fortificherai soltanto i muscoli sotto il grasso, ma la riduzione di grasso in sé rimarrà insignificante.
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